Esame Baropodometrico - ORTOPEDIA SANITARIA AGLIASTRO
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L'esame baropodometrico ortostatico, dinamico e posturale è volto a prevenire l'insorgere di complicazioni che possono riflettersi sulla struttura corporea perché fornisce informazioni sulle pressioni scambiate tra piede e terreno, la stabilità, la distribuzione del peso corporeo, i sovraccarichi metatarsali, digitali, ecc.

Il sistema, tramite la valutazione approfondita dello svolgimento del passo, evidenzia alterazioni deambulatorie (pronazioni, instabilità, ecc.) derivate da problemi del piede, caviglia, ginocchio, ecc. ed è infatti richiesto dagli specialisti nella valutazione periodica dei pazienti per affinare meglio la diagnosi e per dare più precise indicazioni terapeutiche.

 


 

La valutazione baropodometrica è indispensabile per studiare il comportamento del piede in condizioni statica, dinamica e dinamica multipla e per impostare la costruzione del plantare ortopedico: essa è indicata sia per il piede pediatrico (piattismo, varismo, valgismo), che per l'adulto con problemi di appoggio (metatarsalgie, talloniti, fasciti ecc.), oltre ai soggetti diabetici con problemi vascolari e negli sportivi ove i disturbi da sovraccarico sono molto frequenti, ma può essere utile a tutte le persone che hanno problemi alle estremità o di deambulazione, o di deformazione (alluce valgo, dita a martello, ecc.), oppure presentano callosità, duroni, o lamentano disturbi al ginocchio, all'anca od alla colonna vertebrale, ecc.

 

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OSSERVAZIONI



1. L'esame baropodometrico dovrebbe sempre essere effettuato da un tecnico, che può completare ed integrare, con la propria esperienza, l'esame computerizzato.
2. Si consiglia sempre di far visionare l'esame e l'eventuale plantare al medico che ne ha consigliato l'effettuazione, al fine di meglio valutare e condividere la strategia terapeutica.
3. Durante i primi giorni di utilizzo dei plantari si potrebbero avvertire generici fastidi; dopo circa dieci giorni, adattandosi alle correzioni, ci si sentirà meglio con i plantari piuttosto che senza; se ciò non avviene tornare al Centro per un controllo, portando le calzature, i plantari e l'esame baropodometrico.
4. I plantari sono comunque un manufatto artigianale, costruiti senza uno stampo prefabbricato; pertanto talvolta possono essere soggetti a piccole imperfezioni estetiche e/o necessitare di ulteriori rifiniture.



5. I plantari devono essere collocati in calzature:

  •  Che non siano troppo deformate o consumate, sopratutto nel tacco e suola, per precedente utilizzo;
  •  Nelle quali il plantare ed il piede risiedono comodamente all'interno;

6. I plantari vengono costruiti seguendo l'impronta del Vostro piede, ma resi compatibili con l'impiego in una gran parte di calzature; non è tuttavia possibile pretendere di utilizzarli in calzature poco anatomiche che già costringono il piede in posizioni scorrette.
7. Per lo sport, agonistico e non, in genere è opportuno realizzare plantari appositi eventualmente diversi da quelli adottati nelle calzature da passeggio.
8. Il plantare si modifica nel tempo sia per normale usura dei materiali sia per le sollecitazioni cui è sottoposto: farlo controllare periodicamente, in genere ogni sei mesi.
9. In genere, l'esame baropodometrico va ripetuto all'incirca ogni anno, o comunque secondo la prescrizione dello specialista; ad ogni nuovo controllo, portare con sè l'esame effettuato in precedenza.